Bilancio dell’edizione 2008 del Festival del Peperoncino

 1765194780.JPGPeperoncino…che passione!

È appena terminata la sedicesima edizione del Peperoncino Festival e già si comincia a guardare alla prossima. Questo è lo spirito dell’ideatore del Festival, il prof. Enzo Monaco il quale traccia un primo bilancio sull’edizione 2008: “Non ci aspettavamo tutto questo clamore e questa presenza che c’è stata. Avevamo paura della crisi, soprattutto avevamo paura di questo slittamento in avanti. Da più parti ci veniva detto che si aprono le scuole, che fa freddo, noi, però siamo stati testardi, convinti di una sola cosa: che questo evento deve diventare una festa alla quale si viene di proposito  in qualsiasi periodo dell’anno, non perché si è stato a Diamante e si allunga di tre giorni la vacanza, ma decidendo di venire di proposito a questa festa. Mi pare che  quello che è accaduto quest’anno confermi le premesse perché questo obiettivo sia raggiunto per cui è chiaro che siamo soddisfatti per noi, per i calabresi, per Diamante, per il turismo che noi vogliamo dilatare fino a farlo diventare un fatto economico per almeno tre mesi per i nostri operatori”. Tra i momenti più significativi di questo festival, il gemellaggio piccante con la città inglese di Chichester rappresentata da Jim Buckland, patron della “Chili Fiesta” il Peperoncino Festival made in Inghilterra. “Il peperoncino – spiega Monaco – ha questa sua vocazione naturale non ce la siamo inventata noi. Il peperoncino è insaporitore di cibi, è insaporitore della vita, è capace di affratellare e di unire Diamante, la Calabria, l’Italia e il mondo. Innanzitutto proprio la Calabria perché è una ragione divisa da mille campanilismi e da mille provincialismi.  In effetti, il peperoncino è l’unico simbolo unitario di questa regione: da Tortora a Scilla tutti i calabresi si riconoscono nel peperoncino. Noi vogliamo una Calabria forte e unita moderna, economicamente sviluppata, all’insegna del peperoncino come segno di riscossa delle potenzialità di questa Regione”. Già Monaco comincia a pensare al futuro: il prossimo obiettivo è far raggiungere la maggiore età alla sua creatura con la diciottesima edizione: “Già nei prossimi giorni usciremo  con una pagina sui quotidiani per ringraziare tutti coloro che ci hanno dato una mano e annunziando la data dell’anno prossimo che  non è una data che ci inventiamo noi: è il secondo week-end di settembre”. Solo la pioggia ha intaccato la festa più piccante del mondo, per fortuna nell’ultima giornata, impedendo la felice conclusione con i comici dello “Zelig Tour”. In questi giorni il leit-motiv del festival è stato il motto “peperoncinizziamoci”: nell’attesa della prossima edizione, ognuno porterà con sé il ricordo piccante di sua maestà il “piparedduzzo”.

 

da il “Quotidiano della Calabria” del 16 settembre 2008

Bilancio dell’edizione 2008 del Festival del Peperoncinoultima modifica: 2008-09-16T11:39:00+02:00da erinb79
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