Intervista Checco Zalone

862688457.jpgE’ appena ripresa la nuova stagione televisiva di Zelig il programma di Canale 5, fucina di comici, seguito da milioni di telespettatori. Per l’occasione ho “ripescato” una mia intervista a Luca Medici, alias Checco Zalone, fattagli in occasione della tappa dello Zelig Tour a Diamante per il Festival del Peperoncino 2007. Posso assicurarvi che mentre lo intervistavo, avevo le lacrime agli occhi dal gran ridere.

 

 

D. Per Luca Medici, questo Zelig Tour è l’ennesima fatica? R. Mah non è una fatica, perché quando si sta in compagnia chiaramente si divide quest’ora e mezzo di lavoro quindi sono in definitiva solo venti minuti che fai solo tu però sempre insieme ai colleghi mentre quando faccio lo spettacolo da solo lo sento più mio, però quella è una fatica (ride)!Magari fossero tutte così le fatiche!E poi pensiamo a quelli che zappano la terra, che lavorano sulle strade con i martelli pneumatici in agosto per capire che la nostra non è fatica!

D. Cantante, comico, in cosa ti riconosci di più? R. Boh, sto cercando la mia identità, la mia collocazione nel mondo dello spettacolo. Io vengo dalla musica: all’inizio mi sentivo male quando mi definivano cabarettista perché poi era come il mio essere o sentirmi musicista fosse messo un po’ da parte però adesso ho capito che in fondo bisogna fare solo le cose che ti piacciono, o comico o cabarettista o cantante: l’importante è fare le cose bene.

D. Questa ecletticità nel linguaggio un po’ sgrammaticato, l’uso di vari dialetti, da dove nascono? R. Quella forse è una mia peculiarità. Rubo un po’ ai cantanti neomelodici napoletani. Il personaggio è nato come parodia del cantante da cerimonia tipicamente napoletano: la bruttissima copia di Gigi d’Alessio per intenderci. Poi si è sviluppato nel tempo: Checco parla di tutto, di temi sociali, della globalizzazione, dei cinesi. E’ la possibilità di dire cose che se non lo si facesse comicamente, sarebbero politicamente scorrette, fastidiose. Ho fatto una canzone che parla dei cinesi dove dico cose atroci. Vengono fatte passare, non risultano lesive della dignità di nessuno perché le dici scherzando, le dice Checco che è un ingenuo, un ignorante.

D. Fino a che punto è ingenuo Checco? R. Checco è ingenuo…io no!Certe volte vorrei essere quello che interpreto, nella realtà. In fondo puoi dire tutto quello che pensi, puoi essere scorretto, maleducato, puoi ruttare, bestemmiare ma fatto così da un ignorante…

D. Nella vita reale chi prevale? R. Prevale questa triste, noiosa, delle volte, figura che sto facendo adesso (ride)! Poi sul palco viene fuori il Checco che c’è in me!

D. Quindi confermi questa doppia vita nei comici, allegri nel lavoro, malinconici nella vita privata? R. Io penso che nella vita di tutti sia così. Qualcuno mi dice che sono a volte inquieto, mai sereno e vorrei trovare tanto la mia serenità… ma malinconico no, francamente poi con la botta di c…che mi è capitata nella vita, proprio malinconico no!Inquieto…ecco il termine giusto!

D. Sei stato “l’uomo dei mondiali” perché il tuo inno ha portato fortuna all’Italia che ha vinto il titolo mondiale!R. Adesso vogliono che ne faccia un altro ma io non lo faccio perché so che li perdiamo!

Intervista Checco Zaloneultima modifica: 2008-10-02T13:43:00+02:00da erinb79
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