“Il male curabile”: il nuovo libro di Michele Cucuzza

 

Non c’è speranza senza paura né paura senza speranza”. Sono le parole di Karol Wotyla, l’amato Papa Giovanni Paolo II. Ho scelto queste parole non a caso per parlare del libro scritto dal noto giornalista Michele Cucuzza, “Il male curabile” edito da Rizzoli che nei giorni scorsi è stato presentato a Diamante, nella centralissima Piazza XI Febbraio. Alla manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale, oltre all’autore, erano presenti l’assessore al turismo, cultura e spettacolo del Comune di Diamante, Franco Maiolino, e Francesco Furchì, Presidente dell’associazione “Magna Grecia Millennium”.

 

 Il tema del libro è un argomento importante che forse per molto tempo è stato considerato un tabù come tabù è stata, purtroppo per molti anni, considerata la parola cancro. In questo libro il tema viene affrontato in maniera tecnica ma, allo stesso tempo, con un linguaggio semplice, un misto tra reportage e diario personale dove l’occhio attento e obiettivo del giornalista si fonda con le emozioni personali. “Il male curabile” è un messaggio di speranza sulla cura del cancro, certo “non è un’enciclopedia medica” così come ha detto lo stesso autore “né il cilindro dal quale far spuntare la soluzione” ma è un reportage realizzato a Houston, in Texas, seguendo il lavoro dello scienziato italiano MAURO FERRARI il quale, grazie alle nanoteconologie, sta conducendo una rivoluzionaria lotta contro i tumori. La storia di Ferrari è una storia dal sapore manzoniano, oserei dire: a soli 32 anni la sua prima moglie, MariaLuisa, muore per cancro. Da lì la scelta di dedicarsi anima e corpo alla battaglia contro il cancro  con un approccio originale, basato sull’applicazione delle nanotecnologie, un modo per trarre qualcosa di buono da un’esperienza dolorosa e irreversibile.  Sicuramente la battaglia sarà lunga ma lo scopo della ricerca del dott. Ferrari e della sua equipe è quello di “cronicizzare – come ha spiegato Cucuzza – il cancro, da curare in maniera mirata  e renderlo una malattia con la quale poter convivere”. Il male curabile ha vinto il premio “Volere, Volare – Il meglio del made in Italy”. Questo libro è anche un viaggio nel futuro della medicina che è iniziato in Calabria, nel paese di Gagliato un piccolissimo centro di poco più di 500 abitanti, in provincia di Catanzaro,  dove ogni anno si svolge un evento importantissimo il “NanoGagliato”, un  meeting internazionale a cui partecipano scienziati di fama mondiale nel settore delle nanotecnologie e della nano medicina per confrontarsi e divulgare i progressi del settore e sviluppare nuove linee di ricerca e che si sta svolgendo proprio in questi giorni dal 23 al 28 luglio 2012. Il viaggio di Michele inizia, dunque, in Calabria e si conclude nella metropoli di Houston, nel Texas dove fianco a fianco allo scienziato italiano, l’autore si immerge nella scienza medica ama anche nella realtà americana. Il libro termina con un capitolo bellissimo dal titolo “Al fianco di fratello Dolore”: “San Francesco la chiamò Sorella Morte. Permettiamoci allora di contemplare anche Fratello Dolore…E’ sorgente di forza stupefacente e di interminabile energia, ma è difficile rendere grazie per la sua presenza, che pure è guida essenziale in ogni aspetto della nostra vita”. E’ parte delle parole che il professor Ferrari ha dedicato a Fratello Dolore e che Michele ha fedelmente riportato nel suo libro.

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Nella foto un momento della manifestazione, da sx a dx: Franco Maiolino, Mariella Perrone, Michele Cucuzza, Francesco Furchì

“Il male curabile”: il nuovo libro di Michele Cucuzzaultima modifica: 2012-07-24T23:40:00+02:00da erinb79
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